ANELLO A – ATTORNO AL SECCHIA PASSANDO DA NASSETA

Si tratta del primo percorso mappato dal gruppo Obiettivo Natura.

La traccia si snoda sulle due sponde del fiume Secchia su vecchie strade rurali e sentieri, per la maggior parte all’ombra e ripuliti dalla vegetazione dai volontari del gruppo, in quello che era la zona pre-parco dell’ex Parco Regionale del Gigante.

L’anello comprende la variante per il suggestivo sito dove sorgeva l’antica Corte di Nasseta, il paese “che non c’è”, completamente distrutta nel XV secolo da faide e lotte feudali tra i Signori della montagna. Sul sito, Obiettivo Natura ha posto un interessante pannello che riporta le tappe principali della travagliata e sfortunata storia di questo territorio.

Il percorso parte dal  piccolo e grazioso borgo di Giarola (parcheggio a inizio paese), costeggiando sulla sinistra la prima Casa Vacanza. Prosegue in costante salita seguendo una carraia sassosa e raggiungendo un ampio prato a foraggio (che si aggira per non calpestare l’erba). Lasciati i resti di una casa diroccata, si scende per circa 200 metri svoltando decisamente a sinistra, lasciando la carraia che in origine scendeva al ponte crollato per Nismozza.  Un bellissimo percorso nel bosco porta fino al Fosso Casano (da guadare) dopodiché il sentiero risale la ripida sponda sinistra del Fosso (una corda fissa aiuta la salita), costeggia un prato e arriva a Nasseta (cartello con alcune note storiche esplicative).

Dal sito del paese distrutto si arriva al ponte sul fiume, si sale seguendo la strada per Acquabona e dopo circa 300 metri la si abbandona seguendo per circa 2 Km le tracce sulla destra (utile il tracciato .GPX), passando altri prati fino ad incrociare la vecchia strada comunale che da Nismozza scendeva al ponte crollato. Si sale al borgo (acqua in paese), con belle case in pietra e un ottimo punto panoramico sul monte Rivarolo (piccola deviazione dal tracciato in prossimità del cimitero, consigliata). Si scende e si guada il Rio Riondino, si attraversa il grande castagneto di Ca’ Manari e dal borgo omonimo si ridiscende verso il Secchia. Un breve tratto su asfalto riporta a Giarola attraverso il ponte sulla strada provinciale Busana-Ligonchio.

ATTENZIONE: il percorso può essere abbreviato evitando la variante di Nasseta e seguendo la strada comunale originale che porta al ponte crollato Secchia, che ora deve essere guadato (sconsigliato).