Il percorso circolare, sia escursionistico che per MTB, parte dal grazioso borgo di Giarola (parcheggio a inizio paese). Il senso preferenziale di percorrenza in MTB è orario.
Il circuito è di difficoltà media e sfrutta le carraie della zona. Sono presenti brevi tratti in salita con pendenze superiori al 15%. La discesa finale da Le Prate a Giardino ha una pendenza media attorno al 17%.

NB) La caduta di pioggia nei giorni precedenti potrebbe rendere più impegnativo il percorso a causa della tipologia del fondo, in parte argilloso, che in alcuni casi potrebbe costringere la conduzione a mano del mezzo.

Da Giarola si scende verso il ponte sul fiume Secchia e si attraversa la località di Campo. Seguendo strade rurali e di servizio si arriva ad un bivio sul crinale dal quale, scendendo a sinistra, è possibile arrivare alla confluenza del fiume Ozola col Secchia (deviazione di 15 minuti per la sola discesa, bella vista sui Gessi Triassici, i due corsi d’acqua e le rispettive valli).

Anticamente la dorsale che parte dalla confluenza dell’Ozola col Secchia e che, salendo, separa i versanti sui due fiumi, era indicato come ‘costa di Palaredo’ e rappresentava la via più breve per raggiungere lo spartiacque tosco-emiliano e scendere il versante attraverso il passo di Pradarena o di Cavorsella (via romana delle 100 miglia, da Parma a Lucca). Il nostro itinerario lo segue fedelmente fin dopo il monte Ca’ di Velaneto dove, secondo alcune mappe del XVI-XVII secolo, era situato un castelletto a presidio della strada per il valico.

Dal bivio sul crinale (o dalla confluenza dei fiumi, se si è scesi) si sale direttamente a Cinquecerri, si attraversa il grande borgo (da vedere, acqua nei pressi della piazza e della chiesa) e si continua per aspre carraie verso il monte Ca’ di Velaneto, raggiungibile con una breve deviazione dal percorso tracciato (panchine per sosta). Poco dopo le praterie della località Le Prate (e, a volte, le mucche chianine al pascolo) ci accolgono, assieme ad un bellissimo panorama che spazia, da ovest verso est, dall’Alpe di Succiso fino alla Pietra di Bismantova passando per il Monte Ventasso. Qui si lascia il crinale piegando decisamente a nord e imboccando il sentiero che scende in modo ripido (pendenza media 17%) verso Giarola, attraversando a metà strada le case di Giardino, ormai quasi tutte abbandonate.

NB) In MTB (per maltempo o scarso allenamento) è possibile evitare le ripide carraie che salgono da Cinquecerri seguendo la più agevole strada asfaltata (via della Fossa) che dalla chiesa conduce verso Vaglie-Collagna (vedi cartina), arrivando ugualmente a Le Prate.