Anello delle Chianine

Un percorso ad anello che ci conduce direttamente ai pascoli dell’allevamento di bovini di razza Chianina dell’Azienda Agricola “Le Comunaglie” di 5Cerri, seguendo una vecchia mulattiera in disuso da decenni della quale restano ancora alcuni muretti di contenimento in pietra. Prima dell’avvento della motorizzazione la mulattiera rappresentava il percorso più breve per consentire agli abitanti delle borgate poste sulla sponda sinistra del Secchia (Nismozza, Ca Manari, Acquabona, ecc) di raggiungere Vaglie e i colli del crinale tosco-emiliano (Passo di Pradarena e Passo di Cavorsella).
Dal parcheggio di Giarola si raggiunge la prima casa del centro “GIAROLA vacanze” e, al bivio della Maestà del Frarin, si segue la carrareccia verso Nismozza-Nasseta (parte iniziale dell’ Anello A). In circa 30 minuti di costante lieve salita si costeggia l’ampio prato della località Le Fratte e, dopo poche decine di metri in discesa, si incontra sulla sinistra il bivio con le tracce della vecchia mulattiera.
La si segue, in costante salita, seguendo il filo del poco pronunciato costone, a volte lasciando il percorso antico per aggirare gli alberi cresciuti sul tracciato originale.
Sul percorso si passano un paio di punti dai quali si gode un bellissimo panorama sia verso l’alta valle Secchia (Passo del Cerreto, Alpe di Succiso, ecc) sia verso la Pietra di Bismantova. L’Alpe Di Pratizzano e il monte Ventasso si trovano sempre esattamente sul lato opposto della valle.
Un’oretta di salita ci conduce al cancelletto di ingresso dell’alpeggio di Le Prate (ingresso obbligato!), attualmente recintato a cura dell’Azienda Le Comunaglie per consentire, in alcune stagioni, il pascolo libero e sicuro alle Chianine. I bovini eventualmente presenti sono generalmente molto mansueti e non rappresentano un pericolo per gli escursionisti, purchè non ci si avvicini troppo e non siano disturbati inutilmente.
L’Azienda Agricola Le Comunaglie di Aldo Ceccardi, nel 2013 ha ricevuto la menzione speciale del Premio Economia Verde dell’Emilia-Romagna, rivolto alle aziende promotrici di politiche imprenditoriali a favore dell’ambiente. La motivazione riassume la filosofia stessa de Le Comunaglie: “recuperare e valorizzare il territorio montano abbandonato all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, prati, pascoli e antiche abbeverate valorizzati attraverso l’allevamento bovino (metodo biologico certificato) e la coltivazione di frutti dimenticati”.
L’Azienda permette l’attraversamento del pascolo, anche in presenza dei bovini, purchè siano rispettati sia gli animali sia il prato di pascolo. In caso di erba alta, onde evitare di danneggiarla calpestandola inutilmente, è consigliabile contornare la recinzione di legno, dall’interno del recinto, salendo verso sinistra.
In ogni caso, attraversato il pascolo in salita in direzione sud-est, si ritrova una piccola porta di uscita in prossimità del grande cancello utilizzato dalle macchine agricole e dai bovini per entrare nella zona recintata.
Usciti, si segue l’ampia carrareccia e si prosegue verso est fino ad incrociare brevemente via della Fossa, strada asfaltata che collega 5Cerri a Vaglie o Collagna. Qui si individua immediatamente sulla sinistra una traccia di carraia la quale, scendendo decisamente verso nord, ritorna a Giarola passando per il piccolo borgo di Giardino (stesso percorso di discesa utilizzato dall’Anello B).
In alternativa, seguendo brevemente la strada asfaltata, si può proseguire verso Vaglie per il Colle Albuceto, dal quale è possibile sia collegarsi agli itinerari di crinale del Parco Nazionale gestiti dal CAI, sia alla parte alta del Nasseta Tour oppure scendere verso Caprile.
