Circuito del Cusna (in MTB con variante CAI 611A)

Questo itinerario per MTB consente di percorrere un anello completo attorno al Cusna, il magnifico “gigante che dorme” e che domina le vallate dell’alto appennino reggiano.
L’itinerario descritto parte da poco sopra la diga di Ligonchio, dove in via Bagnoli 24 (presso Cupra Mountain Shop, tel. 329-8974215) è possibile prenotare e noleggiare le MTB a pedalata assistita (eBike) per l’escursione.
Si tratta di un percorso su fondo prevalentemente sterrato, generalmente buono o discreto, di difficoltà tecnica medio-bassa ma piuttosto lungo (51 km in totale), per il quale occorre un minimo di allenamento, esperienza e una capacità della batteria adeguata (in caso di utilizzo intensivo dell’assistenza elettrica si consiglia una sosta al Rifugio Bargetana per una ricarica parziale delle batterie, utile per affrontare con tranquillità la salita al Passo della Cisa).
Seguendo la provinciale per il Passo di Pradarena si raggiunge la parte alta di Ligonchio (quartiere San Rocco) e, poco dopo la pizzeria-ristorante Il Faro, si imbocca sulla sinistra Via della Ravinella. Per circa 7 km si segue la strada, asfaltata e carrozzabile, che con forte pendenza porta in località Tarlanda e poi Presa Alta. Superato il ponte sul Rio Rimale l’asfalto finisce e si raggiunge in breve l’invaso artificiale, a volte vuoto, sul torrente Ozola (oltre le auto private non possono procedere). Si prosegue in mezzo al magnifico bosco lungo la pista forestale (fondo generalmente buono) raggiungendo il Rifugio Bargetana (possibilità di ricarica gratuita delle batterie!) e poi, in breve, il passo Lama Lite (circa 10 km dall’invaso).

Dal valico panorama stupendo sulla valle dell’Ozola (a nord-ovest) e del Dolo (a sud-est). Il rifugio Battisti si trova a poche centinaia di metri seguendo il segnavia CAI 605.
Da Lama Lite la forestale per Case Cattalini-Civago scende per circa 4 km verso la valle del Dolo fino al parcheggio in prossimità della sbarra del ponte sul rio Lama (seguire, poco prima del ponte, il tornante sulla sinistra, evitando di proseguire diritto per il Rifugio Segheria!).
Procedere ancora per circa 5 km fino ad una evidente fontanella posta a sinistra lungo la strada (posizionata dal locale Consorzio Forestale).
Qui parte il sentiero CAI 611A, subito con una breve ma difficile salita, poi con divertenti saliscendi che seguono, più o meno a mezza costa, il fianco della montagna fino al Pian Vallese (seguire sempre i segni bianco-rossi del CAI per circa 4 km).
Da Pian Vallese l’itinerario prosegue per strada asfaltata verso il Passo della Cisa, passando per Rescadore e lambendo Febbio fino alla Sp99, seguendo la quale si sale a Roncopianigi e Monte Orsaro (7 km). Dal rifugio-ristorante Monte Orsaro la strada diventa nuovamente sterrata (condizioni del fondo non sempre buone) e raggiunge, con un’ultima impegnativa salita di circa 3 km, il Passo (a 200 metri sorgente, indicata da cartello).
Dalla Cisa una lunga e facile discesa di circa 6 km, dapprima sterrata e poi asfaltata, conduce al paese di Montecagno, dal quale, seguendo la Sp59 verso Casalino-Case Bracchi e poi la Sp18, in circa 6 km si ritorna a Ligonchio.
